Due morti sul lavoro in un giorno
Incidenti mortali ad Ancona e nel Milanese: un operaio muore per le ustioni alla Fincantieri, un altro precipita da un tetto a Robecco sul Naviglio
Due nuovi incidenti mortali scuotono il mondo del lavoro in Italia. Il primo è avvenuto nella tarda serata di lunedì nello stabilimento Fincantieri di Ancona, dove due operai di una ditta esterna sono stati investiti da una fiammata mentre lavoravano su una nave all'interno di un capannone. U
no dei due, un uomo di 55 anni di origine tunisina, è morto per le gravi ustioni riportate. L'altro, un 29enne di origine bengalese, versa in condizioni gravissime ed è stato trasferito dall'ospedale regionale di Ancona al centro Grandi Ustionati di Pisa. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi sanitari, mentre la Capitaneria di Porto sta ricostruendo l'esatta dinamica dell'accaduto. Fincantieri ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa del lavoratore e vicinanza alla famiglia, oltre che ai colleghi, augurandosi che le condizioni dell'altro operaio possano migliorare. I sindacati di categoria, Fim-Cisl, Fiom e Uilm, hanno proclamato per la giornata odierna otto ore di sciopero per ogni turno lavorativo, comprese le ditte in appalto, chiedendo un cambiamento nella cultura della sicurezza sul lavoro, sottolineando come il modello organizzativo basato su appalti e subappalti sia tra le cause principali dell'aumento degli infortuni.
Il secondo episodio si è verificato questa mattina a Robecco sul Naviglio, nel Milanese, in una zona rurale della frazione Casterno. Un operaio di 48 anni è precipitato da un'altezza di circa otto metri mentre stava effettuando lo svuotamento del solaio di un edificio rurale, in piazza Garibaldi. Con lui lavorava un collega, rimasto illeso e testimone della caduta. Sul posto sono intervenuti l'elisoccorso, un'automedica, un'ambulanza, i vigili del fuoco di Legnano e Abbiategrasso e le forze dell'ordine, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare: il decesso è stato constatato sul luogo dell'incidente. Toccherà ora ai carabinieri e alla polizia locale stabilire le cause e la dinamica esatta della tragedia.
I due episodi si aggiungono al lungo elenco di morti bianche che continua a crescere nel paese. Secondo i dati Inail, nei primi sette mesi del 2026 sono state 422 le denunce di infortunio mortale sul lavoro, un numero che conferma quanto il tema della sicurezza resti una delle emergenze più gravi e irrisolte del mondo produttivo italiano.
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