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Gazzetta Ufficiale
Allerta droni russi, l'Ue cerca una strategia

Unione e Nato vulnerabili di fronte ai blitz di Putin che servono a seminare paura e a dividere l’Occidente. Si accelerano piani per i sistemi anti-droni e per aumentare la produzione di difese aeree

Nelle ultime ore l’Europa è tornata a vivere momenti di forte tensione per via di un incidente avvenuto in Romania. Un drone di fabbricazione russa, lanciato durante un attacco notturno contro l’Ucraina, ha deviato dalla sua rotta e si è schiantato su un palazzo di appartamenti nella città di Galati, vicino al confine ucraino. Due persone, una donna e un bambino, sono rimaste ferite.

L’episodio ha provocato immediate reazioni da parte della Nato e dell’Unione Europea. L’Alleanza Atlantica ha definito il comportamento russo “irresponsabile” e ha ribadito che difenderà ogni centimetro del territorio dei Paesi membri. Il presidente rumeno ha chiesto aiuti urgenti per rafforzare le difese aeree del Paese.

Dmitry Medvedev, ex presidente russo e attuale vice del Consiglio di Sicurezza, ha risposto con durezza. In un messaggio sui social ha avvertito i cittadini europei che i loro governi hanno “entrato in guerra con la Russia” e che quindi devono prepararsi a non dormire più sonni tranquilli. “Ci saranno altri incidenti”, ha detto in sostanza, invitando tutti a essere vigili. Parole che suonano come una minaccia aperta e che hanno aumentato il clima di preoccupazione.

Non è il primo caso di questo tipo. Negli ultimi mesi si sono registrati diversi episodi di droni che hanno violato lo spazio aereo di Paesi come Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia. In alcuni casi si è trattato di velivoli ucraini dirottati dai russi, in altri di droni russi finiti fuori rotta. Queste incursioni hanno creato panico locale, con evacuazioni, chiusura di aeroporti e attivazione di sirene in diverse città.

La stampa internazionale parla di una nuova fase della guerra ibrida di Mosca. L’uso massiccio di droni da parte della Russia sta mettendo a dura prova le difese europee orientali. Molti analisti sottolineano che questi incidenti, anche se definiti “incidentali”, servono a seminare paura e a dividere l’Occidente. Nel frattempo l’Unione Europea sta accelerando i piani per rafforzare i sistemi anti-droni e per aumentare la produzione di difese aeree.

La situazione resta delicata. Mentre Kiev continua a ricevere sostegno militare, Mosca usa ogni occasione per ricordare all’Europa che il conflitto potrebbe avvicinarsi sempre di più ai suoi confini. Per ora i governi europei invitano alla calma ma rafforzano le misure di sorveglianza. L’allerta rimane alta su tutto il fianco orientale del continente.
31-05-2026

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