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Agire
Figc, Gravina si è dimesso da presidente. Lascia anche Buffon

Inevitabile passo indietro dopo la mancata qualificazione della Nazionale italiana ai Mondiali per la terza volta consecutiva. La Federazione ha già fissato la data dell’assemblea elettiva straordinaria: il 22 giugno a Roma

Gabriele Gravina ha rassegnato le dimissioni da presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Lo ha annunciato oggi stesso durante una riunione con i rappresentanti delle principali componenti federali, tra cui le leghe di Serie A, B, Pro, la Lega Nazionale Dilettanti e le associazioni di calciatori e allenatori.

La decisione arriva dopo la mancata qualificazione della Nazionale italiana ai Mondiali per la terza volta consecutiva. L’eliminazione è arrivata martedì sera ai rigori contro la Bosnia, un risultato che ha scatenato forti reazioni nel mondo del calcio e nella politica. Gravina, alla guida della Figc dal 2018 e rieletto nel febbraio 2025, ha scelto di fare un passo indietro in un momento di grande tensione. Con le sue dimissioni evita un prolungato scontro e permette di avviare subito il percorso per il rinnovamento.

Poco dopo l’annuncio di Gravina è arrivata un’altra notizia importante: anche Gigi Buffon ha rassegnato le dimissioni. L’ex capitano della Nazionale, che negli ultimi mesi ricopriva un ruolo di consulente tecnico all’interno della Federazione, ha deciso di lasciare il suo incarico. Buffon, figura molto rispettata nel calcio italiano, ha motivato la scelta con la volontà di non essere coinvolto nella fase di transizione e di prendere distanza dal momento difficile che sta attraversando il sistema calcio.

La Federazione ha già fissato la data dell’assemblea elettiva straordinaria: il 22 giugno a Roma. In quell’occasione i delegati voteranno per scegliere il nuovo presidente. Le candidature dovranno essere presentate entro quaranta giorni dall’appuntamento.

Nel periodo di transizione Gravina resterà in carica per gli affari ordinari, in regime di prorogatio, fino all’elezione del successore. Non è ancora chiaro se il governo insisterà per un commissario straordinario o se si procederà direttamente al voto.
02-04-2026


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