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Meloni a Bruxelles per il vertice su difesa e investimenti
Leader europei impegnati nell'ambito del Consiglio Ue che si chiude domani. La spinta sulla difesa si lega al futuro di Kiev. Le riserve dell'Italia sul piano riarmo
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è a Bruxelles per partecipare ai lavori del Consiglio europeo, dopo aver preso parte al pre-vertice di Ecr. Prima dell'inizio ufficiale dei lavori, la premier ha incontrato il premier ceco Petr Fiala, il belga Bart De Wever e l'ex premier polacco Mateusz Morawiecki, presidente dei Conservatori e riformisti europei.
Il summit si concentra principalmente sul tema della difesa, all'indomani della pubblicazione del Libro bianco e delle proposte della Commissione europea come il ReArm Eu e il Readiness 2030. I 27 capi di Stato e di governo daranno l'input a procedere su diversi pilastri del pacchetto, tra cui lo stop al Patto di Stabilità per le spese sulla difesa, lo strumento Safe per richiedere 150 miliardi di prestiti, e i finanziamenti Bei. La proposta italiana mira a favorire gli investimenti privati con garanzie sul bilancio Ue.
La questione della difesa è strettamente legata al futuro dell'Ucraina, a cui l'Ue intende garantire supporto militare anche dopo un eventuale accordo di pace. Meloni si presenta al vertice sostenendo che sicurezza e difesa non debbano essere ridotte al solo riarmo, e sottolineando l'importanza dell'alleanza con gli Stati Uniti.
Riguardo al piano da 40 miliardi di aiuti militari a Kiev proposto dall'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas, emergono resistenze da alcuni Paesi, tra cui Francia e Italia. Kallas ha proposto il criterio del reddito nazionale lordo per la ripartizione degli oneri, riconoscendo le preoccupazioni sui deficit di bilancio della maggior parte dei Paesi europei.
In mattinata, Meloni ha incontrato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. La premier ha poi copresieduto, insieme al primo ministro olandese Dick Schoof e al ministro di Stato danese Mette Frederiksen, una riunione di coordinamento sul tema delle migrazioni, alla quale hanno partecipato i capi di Stato o di Governo di Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Finlandia, Grecia, Lettonia, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Svezia e Ungheria, oltre alla stessa von der Leyen.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del summit del Partito Popolare Europeo, ha commentato il piano dell'Alto Rappresentante Ue per l'Ucraina, definendolo "facoltativo, accessorio" e sottolineando la necessità di "una strategia complessiva, non iniziative", che guardi "anche al fianco Sud, non solo a quello Est". Tajani ha inoltre ribadito la posizione europeista sua e di Forza Italia, evidenziando come anche Meloni abbia "avuto una posizione sempre positiva nei confronti dell'Europa".
Mercoledì sera, Meloni ha incontrato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Il colloquio ha consentito uno scambio di opinioni sui temi in agenda del Consiglio europeo e del Vertice euro, a partire dagli ultimi sviluppi in Ucraina e in Medio Oriente, con particolare attenzione al rilancio della competitività europea. "Con l'Italia, un'Europa più forte. Grazie Giorgia Meloni per la discussione molto costruttiva di stasera. Avanti insieme", ha scritto Metsola su X dopo l'incontro. |
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20-03-2025
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